MATEMATICA
1ª superiore (Lineamenti di matematica - Marzia Re Fraschini, Gabriella Grazzi - Atlas)
ESERCIZI (DOCX)
01 (DOCX) - Tomo1_C1 - Insiemi e funzioni - Esercizi (ultima modifica: 03 gennaio 2023)
ESERCIZI (PDF)
01 (PDF) - Tomo1_C1 - Insiemi e funzioni - Esercizi (ultima modifica: 03 gennaio 2023)
FISICA
1ª e 2ª superiore (FISICA passo passo - Antonia Poli, Agostino Fiorello - Etas)
TEORIA (DOCX)
T1 - Grandezze fisiche e loro misura
T2 - Le forze e l'equilibrio
TEORIA (PDF)
T1 - Grandezze fisiche e loro misura
T2 - Le forze e l'equilibrio
ESERCIZI (DOCX)
E1 - Grandezze fisiche e loro misura
E2 - Le forze e l'equilibrio
ESERCIZI (PDF)
E1 - Grandezze fisiche e loro misura
E2 - Le forze e l'equilibrio
JAVA
JAVA: il linguaggio e la tecnologia - Ferdinando Sanpietro, Ornella Sanpietro - Tramontana
APPUNTI (DOCX)
PT1 - Elementi di base del linguaggio
PT2 - Le istruzioni
PT3 - Array e soluzione di sottoproblemi
PT4 - Astrazione dei dati
PT5 - Gestione di classi, interfacce e grafica
Domande e risposte
APPUNTI (PDF)
PT1 - Elementi di base del linguaggio
PT2 - Le istruzioni
PT3 - Array e soluzione di sottoproblemi
PT4 - Astrazione dei dati
PT5 - Gestione di classi, interfacce e grafica
Domande e risposte
In questa sezione, riporto 4 dei miei programmi più significativi e la mia prima classe scritta in Java, a ricordo della mia passione per i linguaggi di programmazione. Da giovane, il mio sogno era quello di diventare un programmatore. Incominciai a programmare in BASIC, a 14 anni, sull'Amiga 500. Per una serie di vicissitudini (per delle scelte dei miei genitori), finii a lavorare con loro in un'attività commerciale. Avevamo una negozio di Gastronomia e Panineria (chiamato "il Kilomangiaro"), in v.le Romagna n.58 a Milano (zona Città Studi); lavoravamo prevalentemente con gli studenti degli atenei della zona. Ho trascorso i 2 anni e ½ più belli della mia vita lavorando con la mia famiglia in quel negozio.
Mio padre e mia sorella avevano un carattere un po' particolare. Dopo numerose liti, decisi di non lavorare più con loro e di prendere un'altra strada. Fu un errore! Mia madre vendette il negozio. Se potessi tornare indietro, con la maturità che possiedo oggi, avrei saputo come farmi rispettare, avrei saputo porre con loro dei confini personali. Avrei coltivalo sia il lavoro che la mia passione per l'informatica, tenendo i piedi in due scarpe differenti, per poter, alla fine, scegliere dove andare...
Iniziai a studiare su un vecchio libro di scuola il linguaggio di programmazione Java, ma col tempo i miei programmi cominciarono a diventare troppo complessi per poter continuare a coltivare questa passione. Ormai sono solo, devo far fronte a molti problemi della quotidianità. Abbandono la mia vecchia passione, il mio vecchio sogno di diventare un programmatore di videogiochi, ma ne riprendo un'altra: quella per la Matematica e le discipline scientifiche. Scrivere lo svolgimento di un esercizio richiede meno tempo, ed è una passione che posso coltivare anche solo nei ritagli di tempo.
I MIEI PROGRAMMI JAVA (DOCX)
GeneratoreParoleChiave
Superenalotto
OrdinamentoAlfabeticoStringhe
OrdinamentoOggettiArrayDinamico
LE MIE CLASSI JAVA (DOCX)
AGG
GEOMETRIA
DISEGNI
FIGURE GEOMETRICHE
Disegni di alcune figure geometriche solide
TRIANGOLITRIANGOLI - ALTEZZE (ORTOCENTRO)
Disegni dei principali triangoli conosciutiDisegni delle altezze dei principali triangoli conosciuti
TRIANGOLI - MEDIANE (BARICENTRO)TRIANGOLI - BISETTRICI (INCENTRO)
Disegni delle mediane dei principali triangoli conosciutiDisegni delle bisettrici dei principali triangoli conosciuti
CARTELLA DI LAVORO DI EXCEL PER LA CONTABILITÀ ANNUALE
Riporto di seguito una cartella di lavoro per la gestione della contabilità annuale di un generico salariato.
Essa è composta da 15 fogli.
Nei fogli dal 1° al 12° vanno inseriti i valori numerici di spesa per i 12 mesi dell'anno.
Nel 13° foglio vi è il riepilogo annuale in formato video a schermo intero (con risoluzione 1080p in formato 16:9, comprimendo la barra dei menu e nascondendo la barra delle formule). In questo foglio è possibile modificare le singole voci di spesa che, attraverso una serie di riferimenti, vengono riportate in tutti gli altri fogli della cartella.
Nel 14° foglio ho riportato il riepologo annuale in formato per la stampa su foglio A4.
Nel 15° foglio ho infine inserito un grafico a torta per la ripartizione delle varie voci di spesa sulla spesa totale, comparandole con gli intoiti annuali.
Sono presenti 2 macro (da me realizzate) per proteggere o per togliere la protezione da tutti i fogli della cartella, nel caso fosse necessario eseguire delle modifiche. Per accedere alle macro, seguire il seguente percorso: menu Visualizza > Macro > Visualizza macro, selezionare la macro desiderata tra le due presenti nell'elenco ("Proteggi_Fogli" e "Rimuovi_Protezione_Fogli") e premere il pulsante "Esegui".
Per rimuovere la protezione da un singolo foglio attivo della cartella di lavoro, seguire il seguente percorso: menu Revisione > Rimuovi protezione foglio.
Questa cartella di lavoro utilizza il font Arial Narrow per le voci dei mesi, i valori numerici di spesa e le percentuali, il Consolas per i valori numerici dei giorni del mese e il Bahnschrift SemiBold Condensed per le voci di spesa e gli altri campi di testo. Inserisco di seguito questi fonts in una cartella compressa.
Nel 13° foglio ("Riepilogo Annuale") è possibile inserire anche i propri introiti (stipendi) mensili. Vengono riportati dei valori percentuale (colonna A) per mostrare in che misura le spese di ogni singola categoria impattano sulle proprie entrate. Viene riportata inoltre la spesa media giornaliera su base annua (colonna B). La spesa media giornaliera su base mensile viene invece riportata nei fogli da gennaio a dicembre nella colonna A. I valori medi di spesa giornaliera (su base annuale) per categoria, vengono calcolati solo se viene inserito l'anno corrente nella casella O2 del 13° foglio ("Riepilogo Annuale").
Le voci di spesa sono divise in 5 macro categorie contraddistinte da dei diversi colori di sfondo.
Generalmente, tendo a mantenere divise le spese per categoria, ovvero: se all'Esselunga compro dei detersivi, scorporo questa spesa e la inserisco nella voce "Generi non alimentari"; se su Amazon compro dei copricerchi per l'auto, scorporo questa spesa e la inserisco nella voce "Spese e manutenzione auto"; se su Amazon compro dei libri, scorporo questa spesa e la inserisco nella voce "Cartoleria"; se su Amazon compro un monitor o una stampante, questa spesa non viene scorporata e rimane nella voce di spesa "Amazon"; se lo stesso monitor (o la stessa stampante) lo compro sul sito della DELL, questa spesa viene inserita nella voce generica "Hardware & Software"; ecc...
Questa cartella di lavoro è stata realizzata con la versione dell'anno 2021 di Excel della Microsoft. Si consiglia di utilizzare questo stesso applicativo software per ottenere i migliori risultati nella compatibilità e nella visualizzazione di ogni singolo foglio, più prossima al progetto come io l'ho pensato.
Si consiglia inoltre di nascondere gli zeri nelle celle con valore zero (celle che fanno riferimento ad altre celle vuote). Per abilitare questa opzione seguire il seguente percorso: menu File > Opzioni > Impostazioni avanzate > Opzioni di visualizzazione per il foglio di lavoro > rimuovere la spunta dalla casella Visualizza zero nelle celle con valore zero. Ripetere questa operazione per tutti i fogli della cartella di lavoro.
È possibile gestire la formattazione di tutti i fogli della cartella di lavoro, senza dover rimuovere la protezione dei fogli (utilizzando la macro).
La precisione nel riportare quotidianamente i valori numerici di ogni singola spesa è un requisito indispensabile affinché questa cartella di lavoro si riveli come un valido alleato nella gestione del proprio budget.
CARTELLA DI EXCEL PER LA CONTABILITÀ ANNUALE (XLSM)
Contabilità anno ... (ultima modifica: 16 ottobre 2023)
FILE DI ESEMPIO: LA MIA CONTABILITÀ NELL'ANNO 2022 (XLSM)
Contabilità anno 2022
CARTELLA COMPRESSA COI GRUPPI DEI CARATTERI UTILIZZATI (ZIP)
Fonts
TEST DI INTELLIGENZA
TESTO
01 (PDF) - 1° test di intelligenza (ultima modifica: 18 marzo 2023)
02 (PDF) - 2° test di intelligenza (ultima modifica: 17 marzo 2023)
03 (PDF) - 3° test di intelligenza (ultima modifica: 05 ottobre 2023)
TESTO CON SOLUZIONE
01 (PDF) - Soluzione del 1° test di intelligenza (ultima modifica: 18 marzo 2023)
02 (PDF) - Soluzione del 2° test di intelligenza (ultima modifica: 17 marzo 2023)
03 (PDF) - Soluzione del 3° test di intelligenza (ultima modifica: 05 ottobre 2023)








































































































































































































«Sacrificio e offerta non gradisci, gli orecchi mi hai aperto, non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato». (Salmi 40 (39),7)
«Bada ai tuoi passi quando ti rechi nella casa di Dio. Avvicinati per ascoltare piuttosto che offrire sacrifici, come fanno gli stolti, i quali non sanno di fare del male» (Qoèlet o Ecclesiaste 4,17)
«...non si finisce mai di scrivere libri e il molto studio affatica il corpo.
...temi Dio e osserva i suoi comandamenti, perché questo per l'uomo è tutto.
Infatti, Dio citerà in giudizio ogni azione, anche tutto ciò che è occulto, bene o male». (Qoèlet o Ecclesiaste 12,12-14)
«Agli uomini appartengono i progetti del cuore, ma la riuscita è nelle mani del Signore». (Proverbi 16,1)
«L'uomo progetta la sua via, ma il Signore dirige i suoi passi». (Proverbi 16,9)
«Lo so, Signore: l'uomo non è padrone della sua via, chi cammina non è in grado di dirigere i suoi passi». (Geremia 10,23)





Sia benedetto il patriarca Abramo dal Dio Altissimo,
perché il patriarca Abramo è stato un uomo giusto e integro dinanzi al Dio Altissimo, un esempio per tutte le persone del mondo, un esempio difficile da seguire. Che il Dio Altissimo conceda al patriarca Abramo: la pace (che vale più dei soldi e delle proprietà) , l’amore (amare significa volere la felicità dell’altro/a trovando in questo la propria felicità; è lecito amare una persona ma senza esserne dipendente al punto di fare del male alle altre persone, perché una persona deve amare prima se stessa e non perdere la propria dignità a causa delle proprie azioni) , la felicità (che parte dalla salute psico-fisica e che risiede in una percezione delle cose, in una percezione della realtà) e il benessere economico (i soldi non danno la felicità, danno il benessere, senza il quale la felicità è comunque preclusa, perché se una persona non ha i soldi per comprarsi da mangiare o avere una casa nella quale ripararsi, tra il freddo e la fame essa finirà col perdere la salute psico-fisica e quindi anche la felicità) , la saggezza (ovvero sapere come relazionarsi con le altre persone) , la conoscenza (ovvero l'accesso all'infinità del sapere) e la scienza (e cioè l’intelligenza per comprendere il sapere) ; tutto quello che avrei voluto avere anch’io.
e in lui (attraverso di lui) si diranno benedette (un giorno, nel futuro) tutte le nazioni della terra, non ci saranno più guerre (non ci saranno più persone che uccidono altre persone) , né fame (ogni persona di questo mondo avrà qualcosa di soddisfacente da mangiare ogni giorno) , né povertà (nell’economia circolare e inclusiva, basata sulle fonti di energia rinnovabili, ogni persona di questo mondo potrà permettersi una casa, un’automobile, delle scarpe, un vestito, un computer, perché grazie alla tecnologia produrre queste cose avrà un costo irrisorio) , né malattie (tu, o grande Re del Cielo, Signore, Dio Altissimo, permetterai alla scienza medica di progredire e di curare tutte le malattie già negli embrioni umani) , né ingiustizie (tutte le persone di questo mondo sapranno come relazionarsi l’una con l’altra, non ci sarà più una persona che offende o lede un’altra persona, non ci saranno più certe persone) , ma ci sarà benessere e abbondanza per tutti. Tutte le genti della terra ti renderanno grazie, Signore, Dio Altissimo, per il dono della vita che hai dato loro, nel mondo meraviglioso che porti; non si ricorderà più il passato, non verrà più in mente.
poiché per la fede e la condotta del patriarca Abramo (dinanzi al Dio Altissimo), e attraverso la discendenza del patriarca Abramo, tu, Signore, Dio Altissimo, salvi il nostro mondo,
e benedetto sei tu, Signore, Dio Altissimo, creatore del cielo e della terra, che hai pietà dell'uomo e che salvi l'uomo.





A. L’attacco contro il tempio
Questa parola fu rivolta dal Signore a Geremia: «Fermati alla porta del tempio del Signore e là pronuncia questo discorso: Ascoltate la parola del Signore, voi tutti di Giuda che varcate queste porte per prostrarvi al Signore. Così dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Rendete buone la vostra condotta e le vostre azioni, e io vi farò abitare in questo luogo. Non confidate in parole menzognere ripetendo: “Questo è il tempio del Signore, il tempio del Signore, il tempio del Signore!”. Se davvero renderete buone la vostra condotta e le vostre azioni, se praticherete la giustizia gli uni verso gli altri, se non opprimerete lo straniero, l’orfano e la vedova, se non spargerete sangue innocente in questo luogo e se non seguirete per vostra disgrazia dèi stranieri, io vi farò abitare in questo luogo, nella terra che diedi ai vostri padri da sempre e per sempre.
Ma voi confidate in parole false che non giovano: rubare, uccidere, commettere adulterio, giurare il falso, bruciare incenso a Baal, seguire altri dèi che non conoscevate. Poi venite e vi presentate davanti a me in questo tempio, sul quale è invocato il mio nome, e dite: “Siamo salvi!”, e poi continuate a compiere tutti questi abomini. Forse per voi è un covo di ladri questo tempio sul quale è invocato il mio nome? Anch’io però vedo tutto questo! Oracolo del Signore. Andate, dunque, nella mia dimora di Silo, dove avevo da principio posto il mio nome; considerate che cosa io ne ho fatto a causa della malvagità d’Israele, mio popolo. Ora, poiché avete compiuto tutte queste azioni – oracolo del Signore – e, quando vi ho parlato con premura e insistenza, non mi avete ascoltato e quando vi ho chiamato non mi avete risposto, io tratterò questo tempio sul quale è invocato il mio nome e in cui confidate, e questo luogo che ho concesso a voi e ai vostri padri, come ho trattato Silo. Vi scaccerò dalla mia presenza, come ho scacciato tutti i vostri fratelli, tutta la discendenza di Èfraim.

B. Gli dèi stranieri
Tu poi, non pregare per questo popolo, non innalzare per esso suppliche e preghiere né insistere presso di me, perché non ti ascolterò. Non vedi che cosa fanno nelle città di Giuda e nelle strade di Gerusalemme? I figli raccolgono la legna, i padri accendono il fuoco e le donne impastano la farina per preparare focacce alla regina del cielo (Astarte); poi si compiono libagioni ad altri dèi per offendermi. Ma è proprio me che offendono – oracolo del Signore – o non piuttosto se stessi, a loro stessa vergogna? Pertanto, dice il Signore Dio: Ecco, il mio furore, la mia ira si riversa su questo luogo, sugli uomini e sul bestiame, sugli alberi dei campi e sui frutti della terra, e brucerà senza estinguersi.

C. Il culto senza fedeltà
Dice il Signore degli eserciti, Dio d’Israele: Aggiungete pure i vostri olocausti ai vostri sacrifici e mangiatene la carne! Io però non parlai né diedi ordini sull’olocausto e sul sacrificio ai vostri padri, quando li feci uscire dalla terra d’Egitto, ma ordinai loro: “Ascoltate la mia voce, e io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate sempre sulla strada che vi prescriverò, perché siate felici”. Ma essi non ascoltarono né prestarono orecchio alla mia parola; anzi, procedettero ostinatamente secondo il loro cuore malvagio e, invece di rivolgersi verso di me, mi hanno voltato le spalle. Da quando i vostri padri sono usciti dall’Egitto fino ad oggi, io vi ho inviato con assidua premura tutti i miei servi, i profeti; ma non mi hanno ascoltato né prestato orecchio, anzi hanno reso dura la loro cervice, divenendo peggiori dei loro padri. Dirai loro tutte queste cose, ma non ti ascolteranno; li chiamerai, ma non ti risponderanno. Allora dirai loro: Questa è la nazione che non ascolta la voce del Signore, suo Dio, né accetta la correzione. La fedeltà è sparita, è stata bandita dalla loro bocca.

D. Di nuovo il culto illegittimo; minaccia di esilio
Taglia la tua chioma e gettala via,
e intona sulle alture un lamento,
perché il Signore ha rigettato e abbandonato
questa generazione che ha meritato la sua ira.
Perché i figli di Giuda hanno commesso ciò che è male ai miei occhi, oracolo del Signore. Hanno collocato i loro idoli abominevoli nel tempio, sul quale è invocato il mio nome, per contaminarlo. Hanno costruito le alture di Tofet nella valle di Ben-Innòm, per bruciare nel fuoco i loro figli e le loro figlie, cosa che io non avevo mai comandato e che non avevo mai pensato. Perciò, ecco, verranno giorni – oracolo del Signore – nei quali non si chiamerà più Tofet né valle di Ben-Innòm, ma valle della Strage. Allora si seppellirà in Tofet, perché non ci sarà altro luogo. I cadaveri di questo popolo saranno pasto agli uccelli dell’aria e alle bestie della terra e nessuno li scaccerà. Farò cessare nelle città di Giuda e nelle vie di Gerusalemme i canti di gioia e d’allegria, i canti dello sposo e della sposa, perché la terra diverrà un deserto». (Geremia 7,1-34)





Salmo 127 (126) - L’abbandono alla provvidenza
Canto delle salite. Di Salomone.

Se il Signore non costruisce la casa,
invano si affatticano i costruttori.
Se il Signore non vigila sulla città,
invano veglia la sentinella.
Se il Signore non progetta il computer,
invano pensa l’Ingegnere.
Se il Signore non trova il vaccino,
invano fanno ricerca i ricercatori.
Invano vi alzate di buon mattino
e tardi andate a riposare,
voi che mangiate un pane di fatica:
al suo prediletto egli lo darà nel sonno.
Ecco, eredità del Signore sono i figli,
è sua ricompensa il frutto del grembo.
Come frecce in mano a un guerriero
sono i figli avuti in giovinezza.
Beato l’uomo che ne ha piena la faretra:
non dovrà vergognarsi quando verrà alla porta
a trattare con i suoi nemici.





Isaia, capitolo 65,13-25

Pertanto, così dice il Signore Dio:
«Ecco, i miei servi mangeranno
e voi avrete fame;
ecco, i miei servi berranno
e voi avrete sete;
ecco, i miei servi gioiranno
e voi resterete delusi;
ecco, i miei servi giubileranno
voi griderete per il dolore del cuore,
urlerete per lo spirito affranto.
Lascerete il vostro nome
come imprecazione fra i miei eletti:
“Così ti faccia morire il Signore Dio”.
Ma i miei servi saranno chiamati con un altro nome.
Chi vorrà essere benedetto nella terra,
vorrà esserlo per il Dio fedele;
chi vorrà giurare nella terra,
giurerà per il Dio fedele,
perché saranno dimenticate le tribolazioni antiche,
saranno occultate ai miei occhi.
Ecco, infatti, io creo nuovi cieli e nuova terra;
non si ricorderà più il passato,
non verrà più in mente,
perché si godrà e si gioirà sempre
di quello che sto per creare.
...
Non si udranno più voci di pianto, grida di angoscia.
Non ci sarà più un bimbo che viva solo pochi giorni,
né un vecchio che dei suoi giorni
non giunga alla pienezza,
poiché il più giovane morirà a cento anni
e chi non raggiunge i cento anni
sarà considerato maledetto.
Fabbricheranno case e le abiteranno,
pianteranno vigne e ne mangeranno il frutto.
Non fabbricheranno perché un altro vi abiti,
né pianteranno perché un altro mangi,
poiché, quali i giorni dell’albero,
tali i giorni del mio popolo.
I miei eletti useranno a lungo
quanto è prodotto dalle loro mani.
Ognuno vivrà del frutto del proprio lavoro, dignitosamente. Ma che una persona mangi, beva e goda del frutto delle proprie fatiche, anche questo è un dono di Dio.
«Non c'è di meglio per l'uomo che mangiare e bere e godersi il frutto delle sue fatiche; mi sono accorto che anche questo viene dalle mani di Dio. Difatti, chi può mangiare e godere senza di lui? Egli concede a chi gli è gradito sapienza, scienza e gioia, mentre a chi fallisce dà la pena di raccogliere e di ammassare, per darlo poi a colui che è gradito a Dio. Ma anche questo è vanità e un correre dietro al vento»! (Qoèlet 2,24-26)
Non faticheranno invano,
né genereranno per una morte precoce,
perché prole di benedetti dal Signore essi saranno,
e insieme con essi anche la loro discendenza.
Prima che mi invochino, io risponderò;
mentre ancora stanno parlando,
io già li avrò ascoltati.
Il lupo e l’agnello pascoleranno insieme,
il leone mangerà la paglia come un bue,
e il serpente mangerà la polvere,
non faranno né male né danno
in tutto il mio santo monte», dice il Signore.





Salmo 33 (32) - Inno alla Provvidenza

Esultate, o giusti, nel Signore;
per gli uomini retti è bella la lode.
Lodate il Signore con la cetra,
con l'arpa a dieci corde a lui cantate.
Cantate al Signore un canto nuovo,
con arte suonate la cetra e acclamate,
perché retta è la parola del Signore
e fedele ogni sua opera.
Egli ama la giustizia e il diritto;
dell'amore del Signore è piena la terra.
Dalla parola del Signore furono fatti i cieli,
dal soffio della sua bocca ogni loro schiera.
Come in un otre raccoglie le acque del mare,
chiude in riserve gli abissi.
Tema il Signore tutta la terra,
tremino davanti a lui gli abitanti del mondo,
perché egli parlò e tutto fu creato,
comandò e tutto fu compiuto.
Il Signore annulla i disegni delle nazioni,
rende vani i progetti dei popoli.
Persone che nascono e che muoiono, e che ignorano ciò che ci sarà dopo la loro morte, ciò che gli riserva il giorno seguente, pensano di poter stabilire come sarà la società del futuro fra 1000 o 2000 anni. Non è questa follia?
Ma il disegno del Signore sussiste per sempre,
i progetti del suo cuore per tutte le generazioni.
O grande Re del Cielo, Signore, Dio Altissimo, tu conduci questo mondo dove vuoi, indipendentemente dalla volontà dei re della terra.
Beata la nazione che ha il Signore come Dio,
il popolo che egli ha scelto come sua eredità.
Il Signore guarda dal cielo:
egli vede tutti gli uomini;
dal trono dove siede
scruta tutti gli abitanti della terra,
lui, che di ognuno ha plasmato il cuore
e ne comprende tutte le opere.
Il re non si salva per un grande esercito
né un prode scampa per il suo grande vigore.
Un'illusione è il cavallo per la vittoria,
e neppure un grande esercito può dare salvezza.
La riuscita e la salvezza giacciono nelle tue mani, o grande Re del Cielo, Signore, Dio Altissimo.
Ecco, l'occhio del Signore è su chi lo teme,
su chi spera nel suo amore,
per liberarlo dalla morte
e nutrirlo in tempo di fame.
L'anima nostra attende il Signore:
egli è nostro aiuto e nostro scudo.
È in lui che gioisce il nostro cuore,
nel suo santo nome noi confidiamo.
Su di noi sia il tuo amore, Signore,
come da te noi speriamo.





Salmo 1 - Le due vie

Beato l'uomo che non entra nel consiglio dei malvagi,
non resta nella via dei peccatori
e non siede in compagnia degli arroganti,
ma nella legge del Signore trova la sua gioia,
la sua legge medita giorno e notte.
Perché la tua legge è giusta, Signore, e in essa vi è la salvezza per tutte le persone.
È come albero piantato lungo corsi d'acqua,
che dà frutto a suo tempo:
le sue foglie non appassiscono
e tutto quello che fa, riesce bene.
Non così, non così i malvagi,
ma come pula che il vento disperde;
perciò non si alzeranno i malvagi nel giudizio
né i peccatori nell'assemblea dei giusti,
perché il Signore veglia sul cammino dei giusti,
ma la via dei malvagi va in rovina.













































































































































































































A4
Dio è la forma di vita più eccelsa nel sistema.
Chi crea il sistema dal nulla può far credere all’uomo qualsiasi cosa.
Chi crea il sistema dal nulla può ottenere dall’uomo qualsiasi cosa.
PERFETTO.
Il Dio Unico non diviene: la sua perfezione risiede nel suo essere.
Non esistono altri esseri perfetti dinanzi al Dio Unico.
In quanto perfetto, il male non fa parte del Dio Unico.
ONNISCIENTE.
Il Dio Unico ha la conoscenza di tutto ciò che rientra nella comprensione dell’uomo.
Il Dio Unico ha la conoscenza di tutto ciò che va oltre la comprensione dell’uomo.
ONNIPOTENTE.
Tale è il potere del Dio Unico che tutto diventa un’illusione dinanzi a lui.
L’uomo rimane integro nella propria mente solo perché non si rende conto del reale potere del Dio Unico.
I limiti fisici del nostro mondo (leggi fisiche) non sono i limiti del Dio Unico. I limiti fisici del nostro mondo sono stati posti dal Dio Unico.
ETERNO.
Il Dio Unico non ha origine né fine.
TRASCENDENTE.
La vera natura del Dio Unico rimarrà sempre oltre la comprensione dell’uomo.
Dio può diventare il sistema impersonale che dà un significato alla vita dell’uomo senza asservirlo.

L’uomo è un essere imperfetto.
L’uomo diviene con le sue scelte tra il bene e il male.
L’essere è immutabile. Il divenire non consente all’uomo di valicare i limiti del proprio essere.
L’uomo non può divenire un essere perfetto neanche attraverso la continua ricerca del sapere, tanto più che il sapere non ha limiti.
Vi saranno sempre cose che vanno oltre la comprensione o le capacità dell’uomo.
Concetti primitivi, come il concetto d’insieme o di quantità, non sono acquisiti attraverso lo studio; rientra nei limiti del nostro essere comprendere tali concetti.

L’equilibrio è in ciò che entra e in ciò che esce dalla mente dell’uomo.
Solamente adottando un determinato schema di pensiero è possibile vivere per sempre.
È inutile chiedersi il perché delle cose nel sussistere dei fatti. La ragione è subordinata all’esistenza, la ragione non può spiegare il perché dell’esistenza.
Vi sono cose che esistono di cui l’uomo non ha conoscenza, ma non vi sono cose che non esistono di cui l’uomo ha conoscenza.
Non è possibile determinare la verità in assoluto, immutabile e nello stato di fatto delle cose; essa appartiene solo al Dio Unico, che ha la visione e la comprensione del tutto. Per l’uomo, nei limiti della sua comprensione, la verità è nella logica del sistema nel quale, direttamente o indirettamente, è stato posto dal Dio Unico.

La vita è una forma del vuoto, pura astrazione. I sensi, il desiderio e il pensiero sono la vita.
L’uomo interagisce nel mondo attraverso i sensi. Esistendo altri mondi, esistono altri sensi.
Non c’è un sistema disgiunto dalla vita e non c’è una forma di vita disgiunta dal sistema, a eccezione del Dio Unico che non è vincolato ad alcun sistema.
Il "mondo materiale" è quella parte del sistema le cui leggi possono essere modificate solo dal Dio Unico.
L’insieme Universo è l’insieme di tutto ciò che esiste. Il Dio Unico esiste, ma non è semplicemente una parte del tutto, poiché il tutto non sussiste senza il Dio Unico; anche lo spazio vuoto infinito e il continuo scorrere del tempo non sussistono senza il Dio Unico.

Io esisto. Io sono quello che sono. Io sono vulnerabile nell’amore. Io sono vulnerabile nel dolore.
In origine non avevo il possesso né la conoscenza di cosa alcuna. Nascendo ho acquisito il possesso e la conoscenza di alcune cose.
In un sistema ideale, l’uomo non ha limiti di spazio o di tempo, ha accesso al sapere (ma non alla conoscenza di ciò che è male), non vi è il dolore o la morte. Il desiderio (non la necessità) è alla base delle sue azioni.
Io sono una parte infinitesimale del tutto. Più del 99% di ciò che esiste dinanzi al Dio Unico è oltre la mia comprensione; di ciò che rimane, più del 99% è oltre la mia conoscenza.

Il tempo è come il vento che erode le montagne, come l’acqua che scava nella roccia. Similmente, il tempo erode la mente imperfetta dell’uomo, ma è impotente dinanzi al Dio Unico.
Qual è il fine ultimo della vita, il fine per eccellenza che libera la vita dell’uomo dall’illusione? L’uomo si dedica a tutto ciò che è vano, per non porsi questa domanda, fino al giorno della morte. Cosa accadrebbe se l’uomo avesse la vita eterna?
Di questo mondo, cosa resta e chi rimane dinanzi al Dio Unico?
Non esistono equazioni impossibili in natura. C'è qualcosa che manca nella realtà dell'uomo: qualcosa di cui abbiamo perso la conoscenza, qualcosa di cui c'è stata tolta la conoscenza, qualcosa di cui ancora non siamo venuti a conoscenza.

“Ogni mente è un piccolo mondo”.
“L’uomo accorto cela il sapere e limita le parole”.
“Il più tenue degli inchiostri è più vivido della miglior memoria”.
“Non vi è un essere superiore all’altro per quanto riguarda il diritto alla vita”.
“Tra le varie forme di vita non vi è una differenza sostanziale ma solo graduale. Nel dolore siamo tutti uguali”.
“La grandezza di una nazione e il suo progresso morale possono essere valutati dal modo in cui sono trattati i suoi animali”.
“Ciò che scegliamo nel presente traccia il percorso e crea la strada che inevitabilmente percorreremo nel futuro”.
“Ogni volta che diveniamo, muore ciò che eravamo”.
“Non è mai per volontà di altri che un uomo cade ma solo a causa delle proprie azioni”.
“Ha più potere il Dio Unico agendo sul caso che l’uomo con le sue libere scelte”.
“Esistono infiniti mondi e, nel tempo, la giustizia del Dio Unico consiste nel luogo e nella forma in cui gli esseri tornano alla vita (se non termina la loro esistenza)”.
“Chiunque, col potere, può fare del male; assai più difficile è costruire qualcosa”.
“Chi non trova pace con sé stesso, finirà, inevitabilmente, col fare del male agli altri”.
“L’uomo non può cambiare il mondo, può solo cambiare sé stesso”.
“Il vero investimento è in noi stessi. Al termine della nostra vita, come saremo dinanzi al Dio Unico?”
“Cosa siamo noi senza gli altri? Sono le persone che rendono un luogo un inferno o un paradiso”.
“La pietà è ciò che rende l’uomo simile alla divinità, ma non tutti sono degni di pietà”.
“La verità non può essere sacrificata in nome della bellezza. L’arte non deve servire la menzogna”.
“La tecnologia porta il progresso solo se va a favore della collettività e non del singolo individuo”.
“Le guerre vengono sempre quando vi è qualcuno che vuole più di ciò che gli spetta, togliendo ad altri ciò che è dovuto”.
“Troppe persone hanno attribuito al Dio Unico parole che il Dio Unico non ha mai pronunciato e azioni che il Dio Unico non ha mai compiuto”.
“Il Dio Unico non ha bisogno di chi combatta le sue guerre. Non c’è guerra contro il Dio Unico”.
“Il 'regno di Dio' viene nel momento in cui il Dio Unico determina la natura delle persone che nasceranno nella società del futuro. Il 'regno di Dio' non è un insieme di leggi o di istituzioni, il 'regno di Dio' è un insieme di persone”. (La predisposizione genetica non è predeterminazione, ma non lo è solo nel 10% dei casi).
“Perseguire un fine giusto per la strada sbagliata, può far perdere significato al fine”.
“Non si vive di solo pane, ma prima deve esserci il pane, altrimenti non si vive”. (Solo dopo aver appagato i bisogni primari, l'uomo può dedicarsi alle cose spirituali).

Il male è una realtà dell’uomo (e delle altre forme di vita del nostro mondo).
Il male non è necessario, non è giustificabile e non ha alcun senso.
Il male è sempre legato a una forma di vita che ha la conoscenza e la volontà di fare il male.
Il male può essere identificato oggettivamente attraverso la ragione, ma l’uomo deve avere anche la volontà di non fare il male.
Il male è ciò che conduce l’uomo, e il contesto in cui vive, verso il nulla.
Il male è ciò che genera sofferenze in noi o nelle altre forme di vita.
Il male non sussiste in eterno in un sistema.
Il male diventa un male per chi lo compie, perché rende l’uomo (che compie il male) incoerente dinanzi al Dio Unico. Nella consapevolezza del proprio dolore, l’uomo non dovrebbe generare sofferenze nelle altre forme di vita.
Non vi è mai una ragione per la quale si fa il male, vi è solo la volontà di fare il male.

Il male non è una realtà del Dio Unico. Il Dio Unico non opera e non subisce il male. Non esiste il male dinanzi al Dio Unico, intendendo il male come qualcosa (qualcuno) che può generare sofferenza o condurre alla distruzione il Dio Unico, o come qualcosa (qualcuno) che può contrastare il volere del Dio Unico.
Il male può diventare la realtà di un essere imperfetto come l'uomo. In alcuni sistemi possono esserci delle forme di vita in grado di modificare o spezzare l’equilibrio di alcune parti del sistema stesso (portando alla formazione del male), ma esse non possono modificare la logica del sistema posta dal Dio Unico.
Il male è una possibilità nel sistema, che non ha inizio dal Dio Unico, ma da una forma di vita imperfetta per la quale il male può avere un senso. Tuttavia, la presenza di ciò che è male per l’uomo nel sistema è irrilevante per il Dio Unico, che conduce la sua creazione dove vuole attraverso la logica del sistema; ma non lo è per l’uomo, che decide in quale direzione divenire.
Esistono sistemi non modificabili nell’equilibrio (inattaccabili dal male). Inoltre, ciò che è male in un sistema, non necessariamente è male in un altro sistema. Nella sua onnipotenza, il Dio Unico può ottenere qualsiasi cosa da qualsiasi uomo, creando un sistema con una determinata logica intorno a esso.
Bene e male non sono opposti simmetrici. Non c’è il male se prima non c’è il bene, non c’è disordine se prima non vi è un ordine. Il male è una degenerazione del bene (in un essere imperfetto), il disordine è una degenerazione dell’ordine. Dal disordine non può nascere l’ordine, l’ordine può essere solo ristabilito.

Le persone che finiscono nelle derive del sesso, quali l’omosessualità, la pedofilia o la zooerastia, ma anche semplicemente la pornografia e la masturbazione, sono persone che non hanno ricevuto o hanno ricevuto un’errata affettività, in ambito familiare e sociale, durante l’infanzia e l’adolescenza. Quando la sessualità esce dal contesto della procreazione, inizia la malattia.

Se il grado di entropia nell’universo dal Big Bang è andato aumentando, com’è possibile che, in controtendenza, si sia formata una struttura estremamente complessa e ordinata come la vita? La prima cellula non ha avuto origine da un processo chimico spontaneo.
Se l’Universo ha avuto origine dal Big Bang, spazio e tempo hanno valori finiti.
Il nostro Universo non si contrae e non si espande (queste proprietà possono appartenere solo a enti con volumi fisici finiti).
Il nulla non ha il potere di creare cosa alcuna, non possiamo provenire dal nulla. Solo la vita ha il potere di generare qualcosa. Esiste quindi una forma di vita eterna (che non ha origine).
In un sistema di riferimento inerziale, non ci si può basare su un fenomeno fisico di tipo periodico per la misura del tempo, perché la velocità con cui si muove il sistema di riferimento inerziale (nel quale avviene il fenomeno), rispetto al sistema di riferimento assoluto, influenza la velocità con cui avviene il fenomeno stesso. In realtà, il tempo scorre sempre in maniera costante; ciò che cambia è la percezione del tempo da parte delle varie forme di vita.
In un sistema di riferimento inerziale ideale, dati due corpi sferici rigidi (indeformabili) A e B nel vuoto, di cui il primo in stato di moto rettilineo uniforme e il secondo in stato di quiete, nel caso di un urto diretto e centrale del corpo A con il corpo B, vi è un passaggio completo della quantità di moto dal corpo A al corpo B solo se i due corpi hanno la stessa inerzia (massa).